CRISI MODERNITA' ED INFORMATION TECHNOLOGY
una rivoluzione culturale


(Archeologia informatica: L’ Olivetti M4 di mio padre)

 

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Tra la fine degli anni ’70 e l’ inizio degli ’80, questi quattro  caratteri hanno rappresentato uno scoglio quasi insormontabile per chi, animato da semplice curiosità, cercava di avvicinarsi al mondo del computer.
Fu necessario aspettare il 1984, quando nel mondo dell’informatica ci fu un’autentica rottura, portando una vera e propria rivoluzione nell’ utilizzo e nella diffusione dei personal computer, fu l’ espansione di un sistema operativo a dir poco rivoluzionario, basato sulla metafora.
Da quel momento i neofiti che si sedevano davanti al computer, non si trovavano più davanti a geroglifici più o meno incomprensibili ( c:\> ) ma oggetti (icone) che andavano a comporre una scrivania virtuale (desktop), dove era diventato possibile compiere le stesse operazioni di una scrivania tradizionale, attraverso il semplice click di un puntatore (mouse) sulle icone che comparivano sullo schermo. L’ utilizzo delle metafore rendeva di una semplicità geniale lo svolgimento di  queste operazioni, si poteva copiare un documento semplicemente trascinandolo in un’ altra parte della "scrivania", si cancellava spostandolo sul "cestino", questa semplificazione fu fondamentale perché introdusse milioni di persone all’ utilizzo del personal computer.
Altra tappa cruciale della nostra rivoluzione fu la nascita della rete di internet, una nuova idea , una struttura per connettere le informazioni create dai singoli utenti, connessioni e percorsi sempre diversi che portano ad esiti diversi ed ad una infinità d’ informazioni. Spazi virtuali di spazi privi di fisicità, basati sulle connessioni, saranno questi spazi, ad influenzare l’ architettura dei prossimi anni.
 "Internet è nessun posto, ma allo stesso momento è ovunque" (W.J. Mitchell).

 

 

TEMPO PRIMA DIMENSIONE DELLO SPAZIO >>vai all’articolo del Prof. A. Saggio

...... Sembra così di essere arrivati ad un limite "oggettivo" che è quello che l'uomo è per sua natura un sistema a tre dimensioni e non a quattro. Lasciamo stare altre argomentazioni sul tempo, e ragioniamo solo pragmaticamente.  L'uomo  come sappiamo  benissimo ha   la  possibilità di costruire "protesi"  tecnologiche       (e biologiche)......[A. Saggio]

Alcuni approfondimenti sul concept nati dalla lettura dell' articolo del Prof. Saggio

Internet è un' insieme di connessioni in relazione tra loro, un' entità priva di fisicità e di una sede geografica, non ha confini si suddivide in comunità che non dipendono da un luogo, ma sono definite dalle scelte di chi usa il sistema. E' a tutti gli effetti una protesi, un ' estensione dei limiti dell' uomo,unisce la navigazione in tempo reale con l' interfaccia a finestre, viaggi paralleli in spazi e tempi diversi tra loro. Come se avessimo a disposizione un' infinità di mondi paralleli diversi, mondi lontanissimi e vicini allo stesso tempo, in cui possiamo "saltare" da uno all' altro, con identità e comportamenti sempre diversi, ( mondi che danno la possibilità di "vivere" esistenze alternative a quella reale. Possiamo sperimentare e rappresentare spazi irreali, teorici. E' l' inizio di una nuova era, dove l' informazione è a disposizione di ogni utente.

 

“Nell'era post-industriale il senso della finitezza, che da sempre ci opprimeva e ci imponeva la sua legge, si è infranto. A portata degli uomini si trova finalmente l'unica risorsa infinita: l’informazione, la conoscenza, l'intelligenza”.

“Le Défi Mondial” (La Sfida Mondiale) di Jean-Jacques Servan-Schrieber ,1980

 

 

AUTORITRATTO DELLA CRISI

 

 

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