IL CATALIZZATORE
Durante la I° Guerra Mondiale, arrivano sulla scena mezzi meccanici di morte (mitragliatrici) ma le gerarchie militari sono legate ad un tipo di guerra arcaica (fanti che vanno all’ attacco controre mitragliatrici) “Orizzonti di gloria “ di S. Kubrick.
E’ un momento di forte scontro, il ruolo della tecnologia e le sue potenzialità non sono ancora compresi (ad esempio gli scontri tra gli aerei nel primo conflitto mondiale , erano praticamente delle sfide cavalleresche).
GROPIUS dopo il conflitto diventa direttore del BAUHAUS scuola di arti e mestieri con sede a Veimar. Sceglie gli insegnati nelle avanguardie artistiche (Klee, Kandinsky, Itten). L’ idea è quella di avere una pedagogia basata sulla sperimentazione e sui laboratori, sfruttando la grande accelerazione moderna degli anni ’20.
La comunità di Veimar allontana il Bauhaus , Dessau l' accoglie ed offre la possibilià di costruire una nuova sede per la scuola, è il primo edificio che abbatte il paradigma dell'architettura rinascimentale, l'architettura va verso l'adesione al mondo industriale. E' l'idea di un edificio che si espande sul territorio, non si organizza in maniera tradizionale, scavalca i lotti stradali rompe l’ idea della visone della città, mentre il palazzo rinascimentale aveva una forma chiusa corrispondente ad una città chiusa in se stessa; il Bauhaus è scollegato dall'impianto stradale, di più, lo scavalca, sembra muoversi ad elica sembra ruotare “come una biella “ (G.C. Argan). L’ utilizzo del cemento armato permette una struttura snella, versatile e non più compatta. La forma è dettata dalla funzione "Io esisto in quanto funziono". La città è pensata come una grande macchina che lavora per cicli, si può seguire lo stesso iter progettuale di un edificio, considerando cioè le funzioni, le dimensioni, le interrelazioni. Nasce l’idea di zooning. Se nelle città rinascimentali l’edificio a blocco rappresentava proprio l’idea di chiusura, nel modello industriale l’edificio a ponte del Bauhaus rappresenta proprio il superamento del lotto confinato.
L' oggetto frammentario si propone come stategia della visione, vi è un forte legame tra il Bauhaus ed il neoplasticismo.

Nel Rinascimento si costruivano edifici rappresentativi e chiese, al servizio del potere economico ed ecclesiastico, quindi l’ architettura aveva una funzione elitaria. La nuova architettura nasce in contrapposizione con la precedente, non è piu’ al servizio di una elite, ma si appropria di tutti gli spazi della civiltà (la casa per tutti, la città, la fabbrica).
Palazzo Farnese si colloca in un’ idea di città, immaginarlo in un’ altro contesto, ad esempio la Tokyo di oggi, non è possibile. Proietta attraverso la sua architettura alcune regole della sua città , la corte, gli assi, la piazza; da un’ idea di paesaggio urbano. Il Bauhaus sa a che città appartiene, una città non chiusa, ma aperta, dinamica, movimentata, senza prospettiva (futurista, industriale) guidata dalla logica costitutiva delle parti.

Se l’ edificio rinascimentale si basa su una logica sintetica, descrittiva e figurativa, dove gli elementi sono riconoscibili e nominabili, l ’ edificio del neoplasticismo non ha elementi riconoscibili, paradossalmente si puo’ immaginarlo anche sotto sopra , funziona comunque perché si tratta di una composizione astratta.
L’ idea di spazio dell’ edificio cambia totalmente, la nuova logica si muove su un rapporto continuo, tra la città e l’ edificio, presenza della città e del mondo esterno nell’ edificio. La trasparenza è una voce figurativa dell'oggettività di tutto il processo. Viviamo in una concezione spaziale di cui non c'era coscienza prima, e la trasparenza fa rileggere tutte le categorie elevate di un grado. La trasparenza diventa l'etica, la raffigurazione di tutto un mondo diverso.
La finestra a nastro sostituisce quella verticale che è prospettica, quella orizzontale perde di profondità , è un elemento di rapporto continuo interno-esterno, è aprospettica e richiama la successone fotografica della pellicola cinematografica. Nel modello umanistico è la prospettiva l’ elemento catalizzatore, nel modello industriale, invece, è la trasparenza, legata all’ astrazione, ed al rapporto tra interno ed esterno.
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