LA LUNGA CRISI
Modernità: capacità di trasformare la crisi in un valore.
Con l’invenzione della macchina a vapore la società subisce un cambiamento radicale: transumanza della popolazione dalla campagna alla città, nascita di nuove città con abitazioni, strutture e densità totalmente diverse da quelle precedenti, la mentalità della società cambia, la produzione cambia. L’architettura all’interno di questa crisi, si adatta meno velocemente delle arti e delle scienze e sembra essere in ritardo in confronto a quello che si fa in altri campi: pensiamo ad esempio a ciò che succede con l’introduzione dell’energia elettrica per sostituire le forze lavoro. Questa grande invenzione provoca una serie di nuove situazioni: nasce una tensione tra le classi dirigenti e le classi lavoratrici. L’architettura è ancora quella disciplina che si occupa dell’edificazione del potere (Chiese, Palazzi..) quindi Aulica. La tecnica che ancora usa è quella legata agli elementi di grande continuità strutturale, Setti. La città è ancora chiusa in un perimetro come un castello, o fortezza del Rinascimento. L’architettura derivata dal modello Rinascimentale è figurativa, ovvero è fatta da componenti riconoscibili nominabili e legati a simboli. Come quando realizzo un quadro figurativo i cui elementi sono riconoscibili e nominabili. Lo spazio viene dominato dal sistema prospettico ma fa riferimento sempre ad un tipo.
In questa situazione la figura dell’architetto dell’ 800 è attardata rispetto alla figura propulsiva dell’ingegnere, grazie al calcolo e ai nuovi materiali riescono a liberare la costruzione dai vecchi schemi e a costruire opere grandiose, ad esempio il primo ponte in ferro di Wilkinson a Coalbrookdale, le grandi tettoie in vetro delle stazioni ferroviarie o delle serre, o addirittura interi edifici con pareti in vetro, come il Cristal Palace di Paxton.
Gli architetti in questo periodo guardano alla decorazione e si occupano soprattutto di stile, sono impellicciatori di facciate.
Nel 1880 nasce a Chicago, dopo un incendio devastante, il primo grattacielo. Ovviamente applicare tutto il repertorio Rinascimentale (ordine, simmetria) è complicato. La struttura cambia non è più continua, costituita da muri portanti, ma discontinua e puntiforme, in contraddizione con prospetti composti da caratteri rinascimentali.
L’architettura in quanto pratica nobile viene ad essere spaccata e viene considerata totale cioè per tutti.
Tuttavia quest’epoca ancora non ha la forza per caratterizzarsi con uno stile.
William Morris che dà vita all’ Arts and Crafts , movimento totalizzante che passa dall’architettura ,al design, dall’arredo, ai tessuti.
Morris esalta il medioevo e la sua arte, sposando le idee di Ruskin, “quando ogni uomo che fabbricava un oggetto faceva contemporaneamente un’opera d’arte e uno strumento utile”. Cerca un periodo passato immune dai difetti criticati nell’età contemporanea e propone una struttura delle scelte diversa da quella corrente.
E’ contro la società industriale e le sue negatività.
Per la prima volta a fine ‘800 vince uno stile in tutto il mondo : L’ART NOUVEAU.

E’ un ‘arte che usa ferro, vetro, nuovi materiali usati in modo artigianale, all’interno di un sogno romantico, riprendendo le sinuosità della natura,non è proiettata nella realtà e non affronta la crisi. L’edificio che simboleggia e descrive quest’ epoca è la Stazione Ferroviaria. Il treno è la prima macchina
industriale per antonomasia, porta una serie di contraddizioni legate alla tipologia d'uso, lo sono anche dal punto di vista costruttivo e architettonico, si scontrano due mondi: quello della facciata legata ad un architettura rinascimentale , con un mondo industriale caratterizzato da coperture che contengono la tecnologia. I cambiamenti si rispecchiano anche nel modo dell' arte.

(Valencia Stazione del nord)
Nasce l’impressionismo che porta nella tela la realtà, il paesaggio inurbato e in cambiamento. Il soggetto è estraneo al contesto in un’ idea di città veloce,in continuo movimento, mutevole, frammentaria , non più prospettica, secondo la “LOGICA A” della rivoluzione industriale: la logica dell’ ANALISI.
Modo di pensare della rivoluzione industriale si basa su un processo di analizzazione: i problemi vengono isolati, messi in sequenza e risolti.
Tale pensiero, tale movimento analitico va verso il movimento, verso la frammentarietà, verso la aprospetticità del movimento moderno Viene meno la paura del brutto perché l’arte viene considerata come un processo distruttivo. Arte come Negativo che distrugge qualcosa di vecchio.
CEZANNE:Rompe il modo di pesare del mondo rinascimentale, della prospettiva. Mette in gioco nuovi elementi, scomposizione degli oggetti in forme primarie, ricerca del dinamismo,visione frammentaria.
A Caillebotte interessa la serialità, per Picasso tutto diventa oggetto, spersonalizzato, distante.

(P. Cezanne - G. Caillebotte)
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