ROMA: DA CITTA’ ETERNA A CAPITALE DEL FUTURO?
Convegno sulla riqualificazione urbana
15 Marzo 2006 ore: 9.00 – 15.00


A) Ecco le riflessioni su alcuni degli interventi che hanno avuto la capacità di tenermi sveglio…..
Roma una città o un area metropolitana? U. De Martino
Qual’ è Roma oggi?
Roma è stata una per molto tempo una città troppo chiusa in se stessa, ha avuto pochi rapporti con le realtà che circondano il suo territorio. Insediamenti come Ostia, Pomezia, Ciampino, Guidonia ,
Fiumicino ed altri ancora, nati come borghi di operai, pescatori, poli industriali sono cresciuti nel tempo diventando delle vere città.
A Roma gli abitanti sono in diminuzione, strabordano,? (es. Ladispoli si trasforma da luogo di villeggiatura a luogo di residenza, spesso quella che era la seconda casa dei padri si trasforma in residenza per i figli), si trasferiscono nei comuni limitrofi , si forma una struttura insediativa intorno al Comune di Roma , formata da cittadini romani che continuano ad avvalersi delle strutture di Roma, ogni giorno circa 200.000 persone entrano in città per necessità di studio , lavoro ecc.
Nel ’62 con il PRG era stato individuato un punto focale (SDO) per lo sviluppo della città verso Est. In realtà Roma si è sviluppata al di fuori del piano, con periferie degradate ed incompiute. Le grandi opere nascono dentro Roma mentre occorrono interventi diversi. Creare centralità nei comuni limitrofi , cercando di allentare la funzione accentatrice di Roma, come ad esempio la costruzione del Parco Leonardo , del UCG Cine Citè ed il completamento della nuova sede della Fiera di Roma sulla SP Portuense, strutture che andranno ad alleggerire le funzioni che si svolgono nel quadrante sud ovest della capitale Monteverde, Magliana, EUR, Portuense.

Il Grande Raccordo Anulare e altri mostri non solo periurbani A. Terranova
Parlando di Roma si pensa subito al suo centro storico, ma non è solo il “centro”, da sempre a Roma di fatto convivono gli elementi più eterogenei. Il GRA sembra un serpente che si morde la coda, non riesce a servire la città , non riesce ad assolvere le sue funzioni,e per questo motivo bisogna cercare di scardinare le logiche con cui il GRA controlla i varchi su Roma. Oggi supporta fette di territorio periurbane , dove disordine e carenze sono gli elementi che caratterizzano il paesaggio metropolitano.

Forza trainante e mixite’ nuovi progetti per la città dell’ informazione A. Saggio
Conoscevamo la città come elemento piccolo e fortificato, dove viveva una piccola quantità di abitanti dedicata ad attività specializzate , conosciamo una città diversa che attrae , in espansione , dove si producono beni manifatturieri con tutte le contraddizioni della società industriale.
Noi siamo in una terza città, quella dell’ informazione, la maggior parte della popolazione lavora intorno a quello in cui ruota lo scambio di informazioni. Viviamo nella città del linguaggio, della comunicazione, dell’ informazione come forza trainante.
L’ informazione non è altro che linguaggio , oggi non è più una metafora, ma una realtà urbana,una forza economica trainante .
Roma cerca di misurarsi con la contemporaneità senza però perdere le sue caratteristiche legate alla storia ed alle tradizioni. Particolarmente ricco di significato diventa quindi il progetto urbano, in grado di fornire una “forza trainante” fortemente caratterizzante con una varietà di funzioni in grado di assecondare le necessità della città contemporanea.

B) Alcuni passaggi di questo convegno sembravano discussioni che avrei potuto intavolare con mio padre sul traffico, il G.R.A., la tangenziale ed sulla mancanza di strutture nelle periferie. Credo che Roma meriti qualcosa di più, in particolare da noi addetti ai lavori che passiamo buona parte della nostra vita a studiare la città, le sue origini,il suo sviluppo e soprattutto il suo futuro. La città di Roma è da decenni dilaniata tra il passato pesante e importante ed un futuro possibile ma mai realizzato, ma mi sembra che ancora non si sia trovato il coraggio di andare avanti , che non significa necessariamente non voltarsi mai indietro. Si vede in questo la mancanza di un Progetto vero. Reale e capace di cambiare le cose. Gli interventi realizzati (l’Auditorium) e in fase di realizzazione (la Nuvola, l’Ara Pacis, il MAXXI, avranno effetto sulla Città una volta costruiti o saranno le solite cattedrali nel deserto?) hanno una valenza non organica, una forza trainante che non sempre però riesce a realizzare gli intenti prefissati. Progetti che partono quasi per disperazione senza avere la sufficiente copertura finanziaria (vedi il MAXXI) ma qualcosa deve muoversi, partire ,poi vedremo…Forse non questo il modo di progettare una Città, una Capitale.

C) Abbiamo alcuni esempi di progetti che hanno mostrato di avere una forza trainante efficace: si è parlato di Bilbao e aggiungerei l’esempio di Valencia e della sua Cittadella delle Arti e delle Scienze, ma non si può paragonare queste città a Roma, né per grandezza né tanto meno per la complessita della sua storia.


 

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