Diario di Bordo 2006

 

 

TEMPO E'

IL TEMPO E’ LA PRIMA DIMENSIONE DELLO SPAZIO
Questo concetto ruota attorno a due parole chiave: INFORMAZIONE e SPAZIO
Bisogna lavorare a dei concetti che abbiano a che vedere con lo spazio dell'informazione, ma cosa s’intende per spazio dell'informazione?
Con la nascita dell'architettura funzionalista si è ottenuta una risposta allo sviluppo della MECCANIZZAZIONE.
L’architettura ha creato uno spazio capace di funzionare sulla rottura rispetto ad alcuni concetti precedenti (umanesimo e prospettiva con la visione dell’uomo al centro da cui discende un'idea di spazio e architettura).
Esiste quindi un modo per trasferire i concetti portanti di un epoca ad un’idea di architettura.
L’informazione è il concetto centrale della nostra epoca e lo spazio che avrà a che fare con essa definisce una sorta di movimento incerto.
L'INFORMAZIONE E': Un valore convenzionale (differenza tra realtà normale e mondo informazione) esempio del punto dato, nel mondo informatico esistono solo informazioni e non dati e noi trattiamo in questo contesto dove l'informazione è legata al salto tecnologico di cui è centrale.
"Se in informatica non esistono dati ma solo informazioni allora tutto è IN+FORMAZIONE" cioè DINAMICO perché: è facile cambiare il dato, è facile cambiare la forma in cui inserisco il dato (MODELLO); s’intende un'equazione che collega tra se i dati ed è continuamente variabile in campo informatico, da ciò deriva che l'informazione in un ambiente informatico assomiglia all'ACQUA, ad una massa fluida che viene modellata attraverso i dati. Noi creiamo delle sovrastrutture per definire i dati.

 

SPAZIO
Deve essere calcolato analiticamente per capire il ruolo che può avere nell'informazione."L’ umanità assimila un processo che annulli le distanze con molta rapidità". In seguito agli sviluppi tecnologici, ci siamo abituati ai rapporti rapidi e alle facili modifiche.
Siamo abituati a pensare che il sistema cartesiano e newtoniano, che presuppone uno spazio a tre dimensioni, sia un dato certo, l’idea che esista uno spazio assoluto è scontata e non viene sfidata, tanto meno nell'educazione architettonica, non pensiamo che si possa creare una idea di spazio differente in cui inserire i nostri prodotti. Dobbiamo inserirci in un ambiente diverso.

Tutto ciò è rilevante poichè ci stiamo muovendo da un AMBIENTE MECCANICO ed OGGETTIVO ad un AMBIENTE INFORMATIZZATO e SOGGETTIVO (dal modo piatto alle iper-superfici) LO SPAZIO E' UNA FORMA MENTALE E SCIENTIFICA.
Facciamo una serie di nuovi assunti prendendo in considerazione l’aspetto legato alla concezione vettoriale e quella della temporalizzazione, (parto da un punto creo una linea questa mi darà una superficie ed in seguito un volume, movimento che crea uno spazio).

 

1- IL TEMPO E’ LA PRIMA DIMENSIONE DELLO SPAZIO, non si da spazio senza tempo. Il tempo non è la quarta dimensione dello spazio, il tempo è contemporaneo allo spazio, è la maniera attraverso cui capire lo spazio stesso.
Il punto  zero dimensioni e zero tempo.
Punto = assenza di spazio e assenza di tempo.
Il tempo è una costruzione legata all'universo (definizione di buco nero).

2- LO SPAZIO E’ UN INTERVALLO PERCORRIBILE.
La prima entità MINIMA di spazio è la LINEA, la quale ha un’unica dimensione, per definirla utilizzo il tempo necessario a percorrerla (DETERMINO LA DISTANZA). Consideriamo un mondo a tre dimensioni, che pensiamo essere il nostro oggettivo.
Le regole che governano questi sistemi sono :Ogni sistema inferiore è contenuto da uno superiore (o meglio ogni livello inferiore il cui movimento genera il livello superiore) noi pensiamo che il nostro sistema 3D detti legge anche ai sistemi inferiori, in realta non valgono neanche da un punto di vista percettivo
ogni sistema ha un suo set di regole.

LA FIGURA DEL SALTO
Il salto è la modifica del sistema di riferimento, i sistemi di riferimento variano da mondo a mondo. Calzante è l’esempio del PESCE: Il pesce vive in un fluido e non ha idea di come sia fatto un mare o un fiume. Anche qui l'unico modo di percepirlo è saltare fuori, e vedere da fuori il proprio sistema di riferimento.

Introduciamo la nozione di PROIEZIONE: ciò che ci appare ad un livello inferiore di un livello superiore. Questo tema è presente nella letteratura dell’800, un esempio ci è fornito dai libri "Alice nello specchio" e " Flatland".
Se è il tempo l'unico modo di conoscere lo spazio anche ad una dimensione superiore sarà sempre il tempo a dare la conoscenza attraverso la proiezione.

CONCLUSIONI:
Il salto in una dimensione che non pratichiamo ci porta in uno spazio 4D
Con la traslazione di uno spazio a 3D creeremo uno spazio 4D. Dalla traslazione di un cubo otteniamo un IPERCUBO.
Non facciamo un ragionamento di tipo matematico, noi ragioniamo per protesi tecnologiche.
Immaginare, proiettare e costruire protesi tecnologiche che ci ricreano un mondo di convenzioni nuove (cannocchiale).
Le protesi assumono un'accelerazione pazzesca poichè rompono alcuni sistemi convenzionali di un mondo a tre dimensioni, rompono alcune concezioni appartenenti ad un mondo 3D (rotture logiche), rompono i nostri confini naturali, esaltano le possibilità di proiettare nel nostro mondo i mondi superiori.

In ogni sistema di livello superiore coesistono infiniti elementi del livello inferiori, quindi in uno spazio 4D esistono infiniti mondi a 3D. Come è fatto uno spazio a 4D?
Ci saranno infiniti solidi che determinano spazi diversi, compresenza di interi mondi a 3D. La navigabilità intrinseca è quella del salto, posso cambiare continuamente mondo spazio temporale.Le protesi consentono di avere delle proiezioni di mondi diversi compresenti che ruotano sul concetto di informazione, più sistemi spazio temporali (internet) che rompe una serie di convenzioni di unicità di sistemi e di gerarchia; un mondo che ci permette di manipolare le informazione (è un materiale da costruzione per l'architettura).
Le protesi sono potenzialmente lenti attraverso cui rendere percorribili mondi diversi.
Il tema dell'informazione diviene centrale all'interno della produzione.

 

 

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