LA VIA DEI SIMBOLI >>vai all’articolo del Prof. A. Saggio
.......Innanzi tutto Gehry capisce che il nuovo monumentalismo è un fatto civico, collettivo , della gente. Mai di un individuo o di un magnate. [A. Saggio]
Gehry vuole condizionare, far reagire un’ intera comunità, crea un simbolo, un simbolo di rinascita culturale, economica e politica per una città ed una regione troppo spesso ricordate solamente per fatti di sangue. Comunica il cambiamento di una città che, prima della sua costruzione, era segnata da disoccupazione e povertà.
Oggi Bilbao è meta del turismo internazionale ed il museo è diventato uno dei luoghi di cultura più visitati al mondo, ma allo stesso tempo, pur essendo un edificio di cultura, è anche una sorta di fenomeno POP, la sua è un immagine che colpisce, che vende, che comunica. Cinque anni fa solo gli abitanti di Bilbao e, forse, della Spagna erano a conoscenza della sua esistenza e della sua collocazione geografica, oggi sono in tantissimi ad averla visitata o almeno ad averne sentito parlare. Tutto ciò grazie alla presenza di un fortissimo polo museale qual è il Guggenheim racchiuso in un edificio spettacolare: è stato set di numerose pubblicità e video musicali, ha spinto ad attivare nuove rotte aeree low cost con le maggiori capitali europee, un singolo ma simbolico edificio, un edificio che comunica, che ha fatto entrare un’ex città industriale nelle rotte del turismo internazionale, attivandone di fatto un rinnovamento a livello urbanistico, trattandosi di un edifcio articolato tra banchine, strade, percorsi, ponti, un edificio vivo, sede di numerose attività, spazi pubblici che la città vive notte e giorno rivitalizzando le rive del fiume Turia.
alcune immagini da non perdere, del "fenomeno" Gehry dal sito miragestudio7>>>

(la mia tazza ed il mio astuccio griffati Guggenheim) |